Ho fatto tradurre il comunicato stampa, la sinossi e la mia bio in cinese, per il romanzo in americano. Non fa una piega come ragionamento, non trovate? Ma facciamo un passo indietro. Fino alla primavera scorsa avevo deciso di lasciar perdere del tutto Voglio scrivere per Vanity Fair, Emma Travet e il progetto EmmaT per nuovi lidi, ovvero, un nuovo romanzo, una nuova storia con nuovi personaggi. Poi ho incontrato sulla via di internet Filippo Dalla Villa, (Presidente CNA Giovani Imprenditori Rovigo), che mi ha invitata a partecipare all’evento Impresaduezero con un anno di anticipo.
Ho pensato fosse doveroso lavorare su qualcosa di non ancora realizzato, così è arrivata l’auto pubblicazione su amazon. com della versione americana.
C’è stata ancora la presentazione al Golden Palace con la Gonzi e, proprio quando avevo idea di mettere in soffitta il personaggio di emmat e di concentrarmi sul secondo romanzo, ho cambiato idea.
Perchè?
Perchè all’Aperibook ho conosciuto diverse persone interessate a Emma Travet, e altre che sono venute a incontrarla di nuovo, perché a lei affezionati. Così ho deciso di riprendere in mano il mio cavallo di battaglia, di rimetterlo a lucido per una nuova pubblicazione italiana in versione e book. Ho lavorato sulla scrittura (a mio avviso, l’anello debole del tutto), ho eliminato il sito vecchio, creando la pagina FB (che sta diventando un archivio del passato, ma anche una finestra sui progetti futuri), ho aperto uno shop su blomming.com (appena sarà completo lo promuoverò qui) legato alla protagonista, e ho pensato di farmi tradurre (grazie a un incontro fortuito di cui vi parlerò a breve) il comunicato stampa, la bio e la sinossi in cinese. L’idea sarebbe quella di testare la versione americana in Cina a marzo.
Prossimo passo?
Capire come scovare le e-mail nella sezione contatti dei Fashion magazine.
Una vera impresa… (perché è tutto scritto in cinese, ovviamente).






