Senior editor di PUNKT Magazine, direttore responsabile di Scenario e, più di ogni altra cosa: scrittrice. È facile che voi la conosciate con il suo nom de plume: Emma Travet.
Sono tanti i motivi per cui abbiamo deciso di intervistare Erica: il fatto che dopo tanto tempo dall’uscita di “Voglio scrivere per Vanity Fair” noi l’apprezziamo ancora come il primo giorno, per esempio! Ma il vero motivo è un altro: oggi la precaria più caparbia del web è ritornata con un’edizione aggiornata di EmmaT. Erica è una ragazza normale, e come tutte le ragazze normali vive continue avventure e disavventure, ma c’è una cosa che la rende speciale: è una di quelle scrittrici alle quali dovremo, in parte, la ripresa del mercato editoriale italiano. Si è impegnata sino allo sfinimento perché credeva nel suo progetto, ed è stata in grado di migliorare il suo stesso lavoro, innalzando la qualità dei romanzi rosa, il ché non è da poco. Al bando le stra-lette cinquanta sfumature di sciatteria, correte a sfogliare EmmaT.! Non avete scuse! Noi vi suggeriamo di iniziare adorando la cover che ha disegnato la nostra amica Gioia Corazza! (PROSEGUI A LEGGERE QUI)
P.S. Bella intervista, Laura Abate, grazie!
Related posts





