Conoscete dols.it? E’ un magazine on line dal 1999, dove si parla di donne in modo molto interessante, intelligente e serio. Ringrazio, quindi, Caterina Della Torre per avermi intervistata proprio qui. Vi posto un estratto, e, se vi va, leggete l’intervista intera su dols.it.
Molti abbandonano il web perché non rende, ma tu vivi nel web, una vera geekgirl. Come sopravviverà il giornalismo all’ondata web?
Io sono drogata di internet (dolci e caffè). Prima di essere fulminata sulla via di Miami, nel 1998, quando ho scoperto le potenzialità di internet ed ho creato la prima e mail su hotmail, mi sono annoiata moltissimo. Grazie al web ho potuto realizzare tutte le idee che avevo in mente, cosa che accade ancora oggi. Ho scritto un pezzo sul mio blog, dove parlo anche di questo.
Ritornando alla domanda: posso dedicarmi al giornalismo e alla scrittura sul web (una passione che porto avanti ogni giorno, nonostante le incombenze famigliari e gli impegni quotidiani ai quali non ci si può sottrarre), perché ho sempre avuto un altro lavoro (nel campo della progettazione europea), che mi ha permesso di avere uno stipendio mensile fisso e il tempo libero per riuscire a dedicarmi al giornalismo. Quando collaboravo con il cartaceo, la mia era una passione retribuita, ora, ammetto di avere acquistato molta più visibilità, grazie al web, ma le entrate sono irrisorie. Immagino sia chiaro che, se lo facessi per soldi, sarei una pazza perché, nella maggior parte dei casi, è vero, il web non rende. MA permette di sperimentare e di metterti in gioco come mai era accaduto prima. Quindi, a conti fatti, io sono soddisfatta e non rimpiango di aver lasciato il giornale di carta.
Certo, sopravvivrà quel giornalismo e quei giornalisti che si adatteranno ai grandi cambiamenti in atto.





